
Sardegna di Giuseppe Dessì
Vittorio Emanuele, che la sorella definisce fragile e più o meno incollato alla bottiglia, non è un italiano qualunque.
Figlio di un re licenziato dall'italia repubblicana, è inciampato nella loggia di Gelli (la P2), in una inchiesta di traffico d'armi,
in una definizione criminal-buonista delle leggi razziali varate da suo nonno, nell'omicidio di un povero ragazzo tedesco nell'isola di Cavallo.Questa, che è la sua cifra civile e penale, la dice lunga sul personaggio.
La sua opinione sui sardi stride con le dichiarazioni ufficiali sulla " Sardegna amore mio" che gli piace raccontare ai giornalisti e alla sua corte.
Chi è Vittorio Emanuele di Savoia? il suo profilo morale, umano, culturale?
Come reagire? Una proposta garbata arriva dal deputato Bruno Murgia che suggerisce di consegnargli un immaginario foglio di via.
Non venga più in Sardegna : è ospite sgradito. Non ci metta più piede!! Senza retorica, senza applicargli addosso una personaleDie de sa Sardigna
Da e di: Giorgio Pisano.
Forse non se l'aspettavano, Fini e Casini, che in una domenica di fine giugno
più della metà degli italiani
sarebbe andata al seggio per affondare la riforma scodellata dai "quattro saggi di
Lorenzago".
Ma lo choc più forte, secondo me, l'ha avuta Berlusconi il quale aveva preparato con cura la confezione extra-lusso della super riforma,
un bel pacchetto regalo avvolto nella stagnola del premierato e chiuso nel fiocco dorato del taglio delle poltrone.
Poi aveva affidato alle sue televisioni il compito di pubblicizzare per bene il prodotto, giocando con gli slogan degli spot " istituzionali"
in modo da avvolgere in una nebbia rosa la sorpresa avvelenata di una devolution
pre-secessionista .
Insomma, c'erano tutti gli elementi perchè il gioco funzionasse, convincendo i telespettatori- pardon, gli elettori- ad acquistare a scatola chiusa
l'ultimo strabiliante prodotto del miracolificio di Arcore.
E invece, senza alcuna spiegazione logica, senza alcuna ragione apparente, le
sue armi di persuasione di massa hanno fatto cilecca.
Il vero dramma per Berlusconi, non è che lui abbia perso il referendum: è che gli italiani non la bevono più.(DA e di: Sebastiano Messina)
Un concerto straordinario "per la costituzione" del pianista Maurizio Pollini.
E' un appello per il NO al referendum del 25 giugno sulle modifiche
della carta volute dal centrodestra.
Lo promuove il comitato delle arti, della scienza e delle professioni, mobilitato
per bocciare una riforma
che "rompe il principio fondamentale dell'equilibrio e
della separazione tra i poteri dello stato, delineando una forma di governo unica al mondo,
basata sullo strapotere del primo ministro".
Una riforma che "con la devolution mette a rischio l'universalità e l'uguaglianza
dei diritti in settori fondamentali
come la sanità , l'istruzione e la cultura,"
si legge nell'appello, diffuso ieri a Milano.
Maurizio Pollini, per sostenere il NO al referendum il 23 giugno terrÃ
un concerto per pianoforte al conservatorio di Milano,
(in programma Beethoven e Chopin).
Firmano tra gli altri Enzo Biagi, Umberto Eco, i musicisti Claudio Abbado e Salvatore Accardo, Umberto Veronesi, Gae Aulenti, e Renzo Piano, Dacia Maraini....
" Questo referendum -dice il maestro Pollini- va contro l'europeismo e conduce a un volgare campanilismo"
Da e di Rodolfo Sala
E' la sua chitarra, assieme alle voci di Patrizia Nasini, Francesca Breschi,
e Patrizia Bovi,
ad aprire Da vicino nessuno è normale, la rassegna estiva di spettacoli all'ex Paolo Pini.
Lo spettacolo La torre di Babele è un racconto per metafore dei nostri giorni.Quasi uno piece teatrale,
in cui si narra di un uomo che ogni sera assiste a violenze e aggressioni nella sua città e decide di non restare più in casa,
per osservare e testimoniare .Un inno all'impegno sociale in cui non mancano molti richiami alla tradizione popolare tanto cara alla Marini:
canti di donne del sud Italia, canti religiosi popolari.
C'è anche una canzone originale della "MARINI"
sull'eccidio delle Fosse Ardeatine, secondo la migliore tradizione del cantastorie
che eterna e rende accessibili a tutti i fatti di cronaca, mettendoli in musica.
Ore 21.45, ex Paolo Pini, Via Ippocrate 45 Milano
(da e di Luigi Bolognini)