SU ISCIALU DE SA 'IGHINA

Pensieri e racconti dalla Sardegna.

ROSALUNA

Blogger: ROSALUNA37
"Immagina di essere sulla luna,
immagina un paese così,
completamente diverso,
arido come la luna,
che però ha un'altra faccia
che gli uomini non hanno mai visto.."

Sardegna di Giuseppe Dessì

"Tancas serradas a muru,
fattas in s'afferra afferra.
Si su chelu fidi in terra
si l'haìan serradu puru"
M. Murenu



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26/02/2007

Salvatore Niffoi

Mio padre e tutti i suoi fratelli erano massajos, agricoltori
Era assegnatario di tre ettari di terra, tutta sassi e serpenti.
La miniera era l'eldorado. Era il sogno di tutti. Lo fu fino alle ultime assunzioni del '77.

Era un sogno che vedevano soprattutto le madri. Gli uomini erano troppo occupati a portare a casa i soldi per vivere. Ma le madri vedevano più lontano, capirono che quella era l'unica possibilità per far studiare i figli. Quando io ero ragazzino, in paese si laureavano solo i figli del farmacista, del dottore e del grosso proprietario terriero.

Invece in quegli anni iniziammo a studiare anche noi, uscimmo dalle pagine di Tex Willer e scoprimmo la grande letteratura.

Ci costruimmo una visione del mondo grazie a quella immolazione collettiva alla miniera.
In seguito mio padre fece il tagliapietre. Una vita da precario. Il problema della sopravvivenza era molto sentito a casa mia .
Quando si metteva una cotica di formaggio a bollire nella pasta o si passavano gli spaghetti con aglio e pomodori secchi nel tegame d'alluminio era una festa, un sapore che non dimenticavi più..

Nel 62 babbu meu entrò in miniera. Gli occhi di mia madre avevano cambiato colore dalla felicità. Avevamo un lavoro sicuro......

La Sardegna ha mille facce, mille volti e mille culture.
Dovendo schematizzare, oggi potremmo dire che ne sono rimaste solo due, quella smeraldina, finta, oppulenta di gente che gode di questo benessere che non sa da dove arriva e l'altra Sardegna, quella della gente che è disposta, per vivere, a entrare nel sottosuolo.

Quella è la Sardegna vera, in cui mi riconosco, quella più tragica e disperata.
(testo raccolto da Dario Oliviero)

L'autore ha pubblicato per Adelphi numerosi romanzi, tra cui "La vedova scalza" e, appena uscito, "Ritorno a Baraule"

la penna di ROSALUNA37, alle 15:18 | link | commenti (18)
categorie: personaggi, sardegna, leggendo qua e là
23/02/2007

"Tutti a casa, come nel film di Comencini"

- Benigni

"Il governo si era appena messo in moto ed è gia caduto. Ho parlato con Prodi, D'Alema e Rutelli: sono tutti a casa come nel film di Comencini."

Roberto Benigni porta il suo "Tutto Dante" a Parma, ma parla anche della crisi.

Il paragone è con "Tutti a casa", film sui soldati italiani dopo l'8 settembredel 43, con Alberto Sordi.

L'irresponsabilità di far cadere Prodi...

Nove mesi vissuti pericolosamente...

Doveva succedere, è successo.. !!!
Che sgomento !!

Voi amici lo siete ??

Torna Berlusconi e che succede??

la penna di ROSALUNA37, alle 00:30 | link | commenti (7)
categorie: politica, personaggi, leggendo qua e là
19/02/2007

Cos'è il matrimonio?

Cos'è la famiglia? Sono forme sociali naturali, universali?

In moltissime società. anche moderne, come l'India, come il Giappone il matrimonio non corrisponde all'amore -passione, anche se può prevederlo.
I matrimoni sono combinati perchè il legame sia stabile e non fluttui con i cambiamenti delle emozioni.

In India dicono che il loro tipo di matrimonio è come mettere il fuoco sotto una pentola di acqua fredda, mentre il nostro occidentale sarebbe come spegnere il fuoco sotto una pentola di acqua calda.

Ed è vero che la nostra società, nonostante i richiami delle chiese e dei nuovi fondamentalismi fa una fatica enorme a non sfaldarsi continuamente, Oggi la parola coppia è svuotata di gran parte del significato che anche da noi poteva avere fino a vent'anni fa .

I "Pacs" e i "Dico" e anche il matrimonio tra persone dello stesso sesso affrontano un problema giuridico, legato all'eredità e alla comunanza di beni, ma non affrontano la sostanza impoverita della coppia.

Eccovi alcuni punti di vista:

Alessandro Manzoni
Bisogna che il curato senta, che i testimoni sentano; il matrimonio è bell'e fatto, sacrosanto come se l'avesse fatto il Papa. ( I promessi sposi- 1840-42 )

Italo Svevo
Non v'è niente di più difficile a questo mondo che di fare un matrimonio proprio come si vuole . (La coscienza di Zeno. -1823)

S. Kierkegaard
Il paganesimo aveva un dio per l'amore ma non per il matrimonio; il cristianesimo ha, oserei dire, un dio per il matrimonio ma non per l'amore. ( Sul matrimonio -1845 )

Friedrich Hegel

Il matrimonio è essenzialmente monogamia poichè è la personalità, a porsi in questo rapporto. (Lineamenti di filosofia del diritto -1821)

la penna di ROSALUNA37, alle 11:20 | link | commenti (5)
categorie: politica, personaggi, eventi, leggendo qua e là
12/02/2007

Un tenero film per tutti: CARS

"Motori ruggenti" (2006)


-Pomeriggio domenicale al cinema con mia figlia-

Regia e Sceneggiatura:  John Lasseter,
Musica:  Randy Newman,
Produttore:  Disney- Pixar Animation Studios

Bellissima e tenerissima storia di un pilota, "Saetta McQueeen" l'ultima promessa nello spericolato ambiente delle macchine da corsa, tanta è la voglia di vincere il prestigiosissimo campionato Piston Cup e di aggiudicarsi il prestigioso sponsor Dinoco.
Saetta è forte, di un talento fuori dal comune, ma anche di un'arroganza e presunzione che gli si ritorceranno ben presto contro ...
Come spesso accade nella vita, ci penserà un imprevisto, in questo caso un'involontaria deviazione, nel recarsi in California per la finale del campionato, nella sonnolenta cittadina di Radiator Springs, sulla mitica Route 66, a far compiere il vero salto di qualità:
Trattenuto dallo sceriffo per eccesso di velocità e condannato ad un lavoro socialmente utile, Saetta viene in contatto con una serie di curiosi personaggi: la Porche Sally, l'imperdibile Crikketto, il 'cinquino' con una smodata passione per la Ferrari Luigi ed una Hornet del 1951 del Dr. Hudson.
Dai nuovi amici imparerà un'importante lezione di vita... sulle quattro ruote!
Già, perchè il protagonista di "Cars- Motori ruggenti" è proprio una fiammeggiante macchina da corsa, dotata di occhi, bocca e soprattutto di un cervello e un cuore grande cosi!! E lo stesso vale per tutti gli altri personaggi del film...

Tutto questo ovviamente è possibile perchè stiamo parlando dell'ultimo ennesimo capolavoro d'animazione della premiata ditta Disney-Pixar.
Il risultato è stupefacente: la forza della Pixar, supportati da una sceneggiatura di ferro (John Lasseter), sta proprio nel sentimento che riesce a dare ai suoi personaggi, rendendo "umani" bolidi scintillanti e vecchi camioncini arrugginiti.

Nota di merito al doppiaggio italiano, ricco peraltro di voci famose:
la cinquecento ferrarista di Marco Della Noce;
Marco Messeri dà la voce a Cricketto;
il carrello elevatore velocissimo nel linguaggio come nel pit-stop ha la voce di Zanardi;
ottima anche la prova vocale di Sabrina Ferilli per la Porche Sally.
Compare anche la vera voce di Schumy.....

"Cars" inneggia alla solidarietà e al recupero di valori che ormai si stanno malinconicamente perdendo, invitando pertanto alla riflessione, sempre però accompagnata dalla vis irresistibilmente comica di personaggi e gag per cui vanno matti i bambini e, guai a non ammetterlo, anche noi adulti!


















la penna di ROSALUNA37, alle 19:35 | link | commenti (11)
categorie: donne, personaggi, società
05/02/2007

L'INDIANO

Andrea Parodi: il grande pubblico lo ricorda come la voce dei Tazenda; era stato un po' il precursore della rimonta della musica etnica, uno degli orgogli musicali di Sardegna.
"...sono nato a Porto Torres.
Ma mio padre era di Savona, figlio di pescatori, faceva il direttore di macchina sulle navi.
Mia madre invece era sarda, molto attaccata alla terra, uno spirito un po’ selvaggio.
Una stanza della casa era occupata dal cavallo, pensa che mio nonno è stato l’ultimo dei "pony express" che hanno lavorato in Sardegna."

Solo una nicchia di aficionados ha seguito il suo percorso artistico da solista.
Era un purista, un uomo che non amava troppo i compromessi commerciali e detestava le rassegne in playback. Aveva spiegato di aver per questo lasciato, 9 anni fa, i Tazenda, per immergersi in un mondo di ricerca che lo portò ad incontrare Noa, Mauro Pagani e De Andrè.
Al di Meola lo notò prima di un concerto a Seui, in Sardegna, contro le scorie radioattive e gli disse:

"Hai la voce più incredibile che abbia mai sentito, voglio fare qualcosda con te".

Da quell’esperienza è nato lo spettacolo "Armentos" e il disco "Midsummernight in Sardinia".

In ricordo dell'artista, recentemente scomparso (ottobre 2006) segnalo l'album che contiene la commovente versione di

"No poto reposare"

di cui riporto il testo:


  Non potho reposare, amore, coro,
      pessende a tie so(e) donzi mommentu;
      no istes in tristura, prenda 'e oro,
      nene in dispiaghere o pessammentu,
      t'assicuro chi a tie solu bramo,
      ca t'amo vorte et t'amo, t'amo, t'amo.

Amore meu, prenda d'istimmare,
      s'affettu meu a tie solu est dau.
      S'hare giuttu sas alas a bolare
      milli vortas a s'ora ippo volau,
      pro venner nessi pro ti saludare
      s'attera cosa, nono, a t'abbisare.

Si m'essere(t) possibbile de anghelu
      s'ispiritu invisibile picavo
      sas formas e(t) furavo dae su chelu
      su sole, sos isteddos e formavo
      unu mundu bellissimu pro tene
      pro poder dispensare cada bene.

Amore meu, rosa profumada,
      amore meu, gravellu oletzante,
      amore, coro, immagine adorada,
      amore coro, so ispasimante,
      amore, ses su sole relughente,
      ch'ispuntat su manzanu in oriente.

Ses su sole ch'illuminat a mie,
      chi m'esaltat su coro ei sa mente;
      lizu vroridu, candidu che nie,
      semper in coro meu ses presente.
      Amore meu, amore meu, amore,
      vive senz'amargura nen dolore.

Si sa luche d'isteddos e de sole,
    si su bene chi v'est in s'universu
    hare pothiu piccare in-d'una mole
    commente palombaru m'ippo immersu
    in fundu de su mare e regalare
    a tie vida, sole, terra e mare.

Unu ritrattu s'essere pintore
     un'istatua 'e marmu ti faghia
     s'essere istadu eccellente iscultore
     ma cun dolore naro "no nd'ischia".
     Ma non balet a nudda marmu e tela
     in confrontu a s'amore, d'oro vela.

Ti cherio abbratzare ego et vasare
      pro ti versare s'anima in su coro,
      ma dae lontanu ti deppo adorare.
      Pessande chi m'istimmas mi ristoro,
      chi de sa vida nostra tela e trammas
      han sa matessi sorte pritte m'amas.

Sa bellesa 'e tramontos, de manzanu
     s'alba, s'aurora, su sole lughente,
     sos profumos, sos cantos de veranu
     sos zefiros, sa bretza relughente
     de su mare, s'azurru de su chelu,
     sas menzus cosa do, a tie anzelu.   

























































la penna di ROSALUNA37, alle 19:04 | link | commenti (12)
categorie: poesia, personaggi, sardegna, societÃ