
Sardegna di Giuseppe Dessì
"Il giovane marinaio cui la condanna a morte conferiva una improvvisa notorietà , era nato a Nizza - che allora faceva parte dello stato piemontese - nel 1807, ma la famiglia era originaria di Chiavari.
Suo padre , che faceva il capitano di mare, era un buon uomo molto rispettoso delle autorità e un pò bigotto (..)
GARIBALDI non era esibizionista.
La popolarità gli piaceva, come piace a tutti, ma non lo inebriava, e non le correva dietro. A fargliela erano stati gli altri non lui, che delle sue imprese parlava con molta modestia.
In mezzo a tanta ammirazione, era rimasto l'uomo semplice di sempre, senza cupidigia di potere e tanto meno di danaro. C'era in lui il disinteresse di un eroe da western, arrivato a posizioni di comando solo in forza d'innate qualità carismatiche.
Era diventato un capo perchè gli uomini spontaneamente lo seguivano, e senza mai assumere le pose gladiatorie.
Non era un invasato dalla disciplina , solo in combattimento la esigeva, ma non aveva quasi mai bisogno d'imporla."
--ANNIVERSARI / A DUECENTO ANNI DALLA NASCITA-- da "La Repubblica"
"La Maddalena" terra natia tanto amata dalla nostra" ALPHAMU"
alla quale dedico la notizia
Il sindaco Diessino Angelo Comiti
"Strabiliante! Pensavamo che aver ottenuto la partenza del giro d'Italia, fosse già eccezionale.
Ci saranno possibilità e prospettive interessanti!"
Lo smantellamento della base USA e il recente accordo per liberalizzare le servitù militari italiane vanno inquadrate proprio nel progetto di riconversione.
Piano al quale sono interessati gruppi internazionali, e tra quelli, sollecitato dallo stesso presidente della Regione , quello dell'Aga Khan .
Il G8 rappresenta un test impegnativo soprattutto per l'organizzazione, ma anche un biglietto da visita
per rilanciare l'immagine della "perla del Mediterraneo" cara ad Antonioni e a Gian Maria Volontè (che qui volle essere sepolto)
- Da La Repubblica -
Di fronte ad un tale scempio, ci appelliamo all’Unione Europea, all’Unicef e, più in generale, a tutte le istituzioni
affinché il “BoyLove Day†non si celebri
e affinché vengano oscurati tutti i siti Internet dove si sta propagandando questa iniziativa.
Occorre reagire con forza e sostenere questa battaglia di civiltà per la tutela dei nostri figli e dei bambini di tutto il mondo dall’orrore degli abusi e delle violenze.
Piú si´é e piú questa battaglia sará efficace.
Per farlo basta inviare un sms al numero 3356930865
o una mail all´indirizzo italia@epolis.sm specificando semplicemente il vostro nome e cognome.

Copio e sottoscrivo, dal blog dell'amico Bardaneri:
Porcu chi ateru no ses,
Giú le mani dai bambini!
cala is manus de is pipieddus!
achirra sas manos dae sos pitzinnos!
Chiediamo l'aiuto di tutti:
Firmate l'appello per oscurarli.
Cancelliamo dalla rete i siti o i blog che promuovono l'iniziativa dell'"orgoglio pedofilo".
Giú le mani dai bambini.
Ora e subito.

La Festa della Repubblica è la festa nazionale italiana celebrata ogni 2 giugno.
In questa data si ricorda il referendum istituzionale indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo.
Dopo 85 anni di regno, con 12.717.923 voti contro 10.719.284 l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati.
Il 2 giugno è l'unica festa nazionale d'Italia.
A differenza del 25 aprile (Festa della liberazione) e 1° maggio (Festa dei lavoratori), il 2 giugno celebra la nascita della nazione,
in maniera simile al 14 luglio francese (anniversario della Presa della Bastiglia)
e al 4 luglio statunitense (giorno in cui nel 1776 venne firmata la dichiarazione d'indipendenza).In tutto il mondo le ambasciate italiane tengono un festeggiamento cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante.
Da tutto il mondo arrivano al nostro Presidente della Repubblica gli auguri degli altri capi di Stato.
Speciali cerimonie ufficiali si tengono in Italia.Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino.