
Sardegna di Giuseppe Dessì
giovani inquilini del sette, / cosa
sperano, quante volte hanno
temuto / di perdere la strada, E
poi come hanno fatto, / in quale
grondaia hanno sentito / il ritmo
asseverante della pioggia, / Che
hanno decifrato in quel respiro./
Che cosa hanno capito".
(Massimo Gezzi )
Chissà cosa salva un amore. Quali inciampi, quali parole possono cambiare all'improvviso la trama....
Forse basta il rumore della pioggia.
" Continua a pensare a
ciò che hai perso /
S'addensano nubi di fiori"
( Hino Sojo )
Cos'hai perso, dunque ?
Cos'hai lasciato per strada , nel cammino della vita ?
Una casa tanto amata, una città dove non vivi più,
un amore che forse ti ha già dimenticato.
sono nubi,
ma sono fatte di fiori.
Ma le nuvole indicano un nuovo orizzonte:"Non ti telefono./
Ti taccio./
Ti sono./ Le
notti,/ quando si svuotano
i parchi,/ parlo con le
statue."
(Ghiannis Ritzos)
Il silenzio assordante
dell'assenza. Lo
struggimento di non averti
vicino. Ma non ci sei , non
posso chiamarti, non leggi
più le mie e-mail. Parlo
con il ricordo di te. Con
l'ombra che la tua assenza
scava nella mia vita.
"Difendere
l'allegria come
una trincea / difenderla dallo
scandalo e dalla
routine / dalla miseria e dai
miserabili / dalle assenze
transitorie e da quelle
definitive"( Mario Benedetti )
Difendersi è
neccessario: la spenta
tristezza, l'opaco disfattismo,
sono contagiosi. Ci vuole
pazienza, ci vuole tenacia,
per coltivare nella vita la
leggerezza e l'allegria.