SU ISCIALU DE SA 'IGHINA

Pensieri e racconti dalla Sardegna.

ROSALUNA

Blogger: ROSALUNA37
"Immagina di essere sulla luna,
immagina un paese così,
completamente diverso,
arido come la luna,
che però ha un'altra faccia
che gli uomini non hanno mai visto.."

Sardegna di Giuseppe Dessì

"Tancas serradas a muru,
fattas in s'afferra afferra.
Si su chelu fidi in terra
si l'haìan serradu puru"
M. Murenu



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17/07/2008

Milano / La crisi e le abitudini che cambiano

ORTI E SCHISCETTA E' L'AUSTERITY

Ve la ricordate la battuta di Totò nel film I due orfanelli?

Vale la pena ricordarla, anche se risale al 1947,

perchè è particolarmente attuale : " Chi dice che i soldi non fanno la felicità,

oltre ad essere antipatico, è pure fesso".

La utilizziamo per ricordare che la mancanza di quattrini è di nuovo

un problema per buona parte della popolazione.

Milano offre, come di consueto e secondo le sue tradizioni, gli esempi più

significativi per capire l'aria che tira.

Ci sono dei campanelli d'allarme che non si possono ignorare e che avvertono di un

cambiamento sociale in corso.

Per non limitarci ai concetti generali, basterà ricordare che sono rinati in questi

tempi gli orti metropolitani: non si tratta di una trovata degli ecologisti .

ma di una neccessità, caratteristica di un'economia di ricostruzione, se non di guerra.

Frutta e verdura hanno raggiunto prezzi sproporzionati agli stipendi e alle pensioni

E questo accade in una città che ha visto (e vede) gli indigenti raccogliere gli avanzi
dei mercati.

L'esempio che dovrebbe indurre il palazzo a una maggiore riflessione

è il ritorno della "schiscetta" vale a dire del cibo portato da casa per la pausa pranzo.

Si era persa la memoria di questa pratica, che fini sostanzialmente negli anni

settanta, quando Milano era ancora - almeno nella sua cintura - una città
operaia.


Oggi la "schiscetta " è del terziario, di coloro che non possono permettersi i 10/ 13 euro richiesti per un piatto (o un panino) una bibita e un caffè .

Si interrompono i languori con meno della metà e,soprattutto , si evitano sorprese

<<<<<<<<<<< Dal - Corriere della sera - leggendo qua e la




la penna di ROSALUNA37, alle 01:01 | link | commenti (9)
categorie: viaggi, società, leggendo qua e là
10/07/2008

Escursione a Londra sul Tamigi...

Dalla nostra amica un saluto ..


Domenica con ... ho partecipato ad una escursione organizzata dal



gruppo dell'università, col batello partendo da Hestminster (quindi Londra dal fiume)



Siamo arrivati a Kew, per visitare i famosi "Kew Garden" di cui parlava Nheit



in un suo intervento tempo fa.






E' una distesa enorme di laghetti e serre, che riproducono il clima delle foreste

tropicali: una quantità imprecisate di piante comprese palme altissime, banani e fiori,



tanti fiori, (anche se non è la stagione più adatta) alberi maestosi di ogni tipo.



Prati tenuti a regola d'arte e grandi distese di Lavanda che danno un tocco viola in

tanto verde.



Tutto questo plendore che fiancheggia il Tamigi, e la Sacra Quiete, era semplicemente del Kew Palace, sede estiva e ritiro, per la malattia di cui soffriva "Re Giorgio III°° e  della "Regina Charlotte" (metà Settecento e primi Ottocento)



Si può anche visitare la Reggia, affascinante per le testimonianze che conserva.



C'e anche il Charlotte cottage, dove la famiglia reale e i loro ospiti prendevano il the:

una favola ....



Bene passiamo ad argomenti pratici.


Oggi vorrei pulire la casa, dare una ripassatina alla cucina ....

.... Cosi ...??!!


Fatemi sognare , almeno un pò...



la penna di ROSALUNA37, alle 17:29 | link | commenti (8)
categorie: viaggi, donne, società
12/03/2008

Corrispondenza da Londra

 Where are you ?



How are you?


 


"Sabato sono andata con M. al Borough Market, un mercato ricavato a nord di Londra nei locali (un pochino lerci a dire il vero) sotto la ferrovia.



Ma è bello da vedersi, è un mercato di frutta , verdura, fiori e altre specialità come formaggi (anche sardi) salumi, dolci fatti a mano, marmellate, "roba di cioccolato da incantare" .



Torte e tortine, da quelle inglesi a quelle francesi e indiane. Noi ci siamo fatte tentare dai Chelsea Bans è un impasto a strisce lunghe con chissà quanti chili di burro e tante spezie, che viene arrotolato attorno a uvetta e gelsi neri e i cubi cosi ottenuti vengono messi uno accanto all'altro e cotti al forno.


Per smaltire un pezzo di questi peccati poi siamo andate lungo il Tamigi, abbiamo camminato per due ore buone .. fino allo stremo. ma vi si deve uno dei panorami più belli di Londra, Dhe Globe, il teatro di

Shakespeare, ricostruito fedelmente all'interno del quale fu girato il film " Shakespeare in Love" la Tate Gallery, e poi i battelli, la cattedrale di Saint Paul fino ad arrivare al grande ponte di Waterloo , il vecchio Parlamento e il Big Ben ..


 


Tutto questo per un Chelsea Ban !!!!

Cara amica sono in fase di rientro.. alla mia routine


la penna di ROSALUNA37, alle 16:56 | link | commenti (3)
categorie: viaggi, donne, personaggi, società
11/01/2008

LONDRA, piove un giorno su tre.

E' difficile dare un "giudizio" al clima di Londra:
qualcuno troverà snervante quel rapido succedersi di nubi, acquazzoni, colpi di vento e schiarite,
mentre per qualcun altro questa grande variabilità atmosferica sarà tonica e elettrizzante.

Allora meglio lasciar parlare i numeri .
Può stupire , ma in quella che molti considerano come la città della pioggia per eccellenza, in realtà - statistiche alla mano - piove molto meno rispetto a diverse località italiane :
ogni anno cadono in media 385 mm d'acqua,
mentre ad esempio, ne cadono 750 a Roma
e 1000 a Milano.

Ma nella capitale britannica a fare la differenza è la frequenza con cui la pioggia si presenta: scrosci magari brevi e moderati, ma ripetuti, portati dai vivaci venti atlantici che alternano rapidamente schiarite ad annuvolamenti.
Durante l'anno in media sono 109 i giorni in cui cade almeno un millimetro di pioggia.
Forse è per questo che il "tempo che fa" non manca mai nelle conversazioni degli inglesi.

Grazie all'influsso mitigatore dell'atlantico, l'inverno inglese non è particolarmente freddo freddo, anche se ci troviamo oltre il cinquantesimo parallelo Nord.
La temperatura media di gennaio a Londra è di poco inferiore a 5°;
la stessa di Ancona alla medesima latitudine, sulla sponda opposta dell'oceano, l'inverno canadese propone spesso temperature inferiori a - 25 gradi.
Nevica anche , a Londra, ma si tratta per lo più di spruzzate di pochi centimetri, che svaniscono in fretta.
L' estate è tiepida, con temperature medie di 18 gradi e poche giornate che possono registrare massime pomeridiane di 28- 30 gradi.

La nebbia è un'altro fenomeno molto londinese, e in determinate situazioni invernali può persistere per più giorni.!!

Le tempeste invernali possono provocare pericolose onde di marea alla alla foce del Tamigi:
a protezione della città sono state costruite delle dighe, che sono tornate utili lo scorso 9 novembre, al passaggio della tempesta "TILO" . Anche per questo le istituzioni britanniche
sono sensibili ai problemi del cambiamento climatico, che minaccia la stabilità del perimetro costiero.

Società Meteorologica Italiana

la penna di ROSALUNA37, alle 13:07 | link | commenti (9)
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26/10/2007

Corrispondenza da Londra

la mia ( vostra) amica "Annina " mi (ci) scrive

E' la prima volta che vedo un autunno così.

Dalle nostre parti non c'è molto verde, quindi l'autunno è solo grigio e pioggia.
Qui che di verde ce n'è tanto, veramente si assiste allo spettacolo di una stagione bella come le altre.

I viali sono tutti alberati e le foglie dal verde , stanno sfumando ai vari toni del giallo oro fino a cadere e formare dei vari tappeti. L'amministrazione provvede inutilmente a rimuoverle, ma un soffio di vento ed ecco un nuovo tappeto.

http://www.infis.univ.trieste.it/~barbarat/luoghi/lon/Inverary.jpg   E in questi, da un pò di tempo in qua circola una signora tutta occhiali avida di immagini. Le case Vittoriane bianche sono eleganti e maestose, ma altrettanto belli sono i cottages, con le loro porticine dai colori più vivaci e i giardinetti di fiori e piante che distraggono dal grigio cielo.

La passeggiata lungo il fiume poi, ora che c'è anche un pò di nebbia è, la cosa più bella.
Le panchine sono state tutte donate dalle persone del luogo in ricordo dei loro cari, leggendo le dediche che ricordano belle passeggiate, gite, brindisi e tanto amore, sembra di sfogliare l'Antologia di Spoon River di Edgard Lee Mastens. Non so se l'hai letto: Io lo trovai bellissimo.

Cara, ma non è solo poesia, durante il giorno sfacendo come una vera cameriera, stendo, stiro, cucino, poi passo alle piante..
Quindi mi cambio e vado al concerto (domenica)

P.S. Dopo tre mesi di Inghilterra, ho imparato tanti vocaboli nuovi per cui parlo come gli italiani d'America .. italiano, con vocaboli inglesi e accento Barese !!!!

"Cara Annina"
Grazie delle immagini poetiche che invii da Londra che è, ormai diventata la tua terra di adozione, dopo anni di frequentazione.
Ne cogli, aspetti carinissimi e buffi , simpatici e veri , trovo delle analogie nella pianura lombarda, la nebbia che oltre a creare inconvenienti nella viabilità, è anche avvolgente e protettiva. I viali alberati con tappeti di foglie colorate dal verde, giallo, al rosso... ma attenta perchè fanno anche scivolare...
Torna da noi in Italia !!

la penna di ROSALUNA37, alle 23:20 | link | commenti (14)
categorie: viaggi, donne, personaggi, societÃ